LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO INFORMATIVO PUBBLICO COME LEVA PER IL CAMBIAMENTO
L’innovazione tecnologica costituisce un fondamentale strumento di cambiamento che consente di orientare le amministrazioni pubbliche nella direzione del soddisfacimento degli interessi dei cittadini e delle imprese.
Amministrazioni moderne ed efficienti impongono una rinnovata idea dell’amministrare, volta ad affiancare alle tradizionali funzioni di certificazione, quelle di programmazione e gestione di servizi di interesse generale capillari sul territorio, di qualità elevata ed a costi sostenibili.
Anche sotto il profilo dell’organizzazione, le ICT costituiscono un formidabile “volano” per passare da una p.a. non più autoreferenziale (e troppo spesso costruita sull’esistente), ma che assuma quale “stella polare” dei propri procedimenti e delle proprie attività i diritti e gli interessi degli amministrati, unitamente alla trasparenza dell’agire amministrativo.
In tale rinnovato contesto che vede le pubbliche amministrazioni come “produttrici intermedie” (più che “finali”) di servizi, le informazioni ed i dati raccolti, detenuti ed elaborati dalle pubbliche amministrazioni costituiscono un “patrimonio” da proteggere, un “bene pubblico” da valorizzare, utilissimo per perseguire i seguenti obiettivi:
- aggregando dati geografici a dati alfanumerici provenienti dalle varie fonti altrimenti disaggregate;
- garantendo un’informazione corretta, omogenea, coerente e costantemente aggiornata;
- facilitando l’interscambio di informazioni con altre realtà (come fra Comuni ed Agenzia del Territorio, o fra Comuni e Regione: si veda l’esperienza dell’APQ “Progetto di digitalizzazione delle mappe ecografico-catastali” servizio SITER);
- migliorando i costi di gestione;
- permettendo di avere una visione complessiva e precisa delle diverse componenti del territorio e anticipando le evoluzioni e le trasformazioni.
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Caso di studio: R.I.T. (Rete Informatica Territoriale) della Comunità Montana – Associazione dei Comuni “Trasimeno – Medio Tevere”.
Si tratta di un servizio in forma associata offerto dalla Comunità Montana ai Comuni facenti parte del comprensorio. Si cala in una realtà particolarmente variegata, costituita dai 13 Comuni associati (peraltro particolarmente difformi tra loro per dimensioni e caratteristiche organizzative) e dalla stessa struttura della Comunità Montana, che costituisce fulcro centrale sia come punto di erogazione dei servizi, sia come collettore con altri soggetti istituzionali quali la Regione, il S.I.R., l’Agenzia del Territorio, la T.S.A. e molti altri.
La R.I.T. è operativa dal 1 gennaio 2007, ha una durata triennale (fino al 31/12/2009) e si compone di:
1. S.I.T.I. (Sistema Informativo Territoriale Integrato) per la gestione integrata del “territorio”;
2. Siti WEB comunali e Posta Elettronica.
In data odierna hanno aderito al servizio suddetto i Comuni di: Castiglione del Lago,Città della Pieve,Corciano,Deruta,Magione,Marsciano,Paciano,Panicate,Piegaro,Tuoro sul Trasimeno per una popolazione totale di circa 90.000 abitanti.
Il S.I.T.I. è un insieme di programmi e di strumenti che ha lo scopo di gestire la “Banca Dati Territoriale” per perseguire la conoscenza e la gestione compiuta del territorio.
La “Banca Dati territoriale” è un contenitore di dati in grado di correlare:
• le informazioni gestite dai Comuni associati relative a soggetti (persone fisiche e giuridiche) ed immobili (fabbricati) quali anagrafe della popolazione, anagrafe dei tributi, permessi a costruire, etc.;
• i dati toponomastici (via, n. civico, interno);
• i dati catastali (foglio, partita, particella, subalterno);
• le cartografie (ortofotocarte volo aereo 2005);
• i tematismi (PRG Comunale, rete elettrica, rete idrica, rete fognaria, cassonetti, etc.).
Il servizio S.I.T.I. garantisce, ovviamente, il popolamento periodico e programmato nel sistema di tutte le suddette informazioni, affinché si abbia a disposizione una base dati continuamente aggiornata ed efficace, sia per quanto riguarda la porzione di competenza di ogni singolo Comune associato, sia per la completa visione d’insieme (a livello territoriale). Non viene cambiato, quindi, nessun software già in uso presso i singoli uffici comunali, ma si provvede piuttosto al prelievo delle informazioni dai singoli databases per andare a popolare la banca dati territoriale unica.
Il S.I.T.I., inoltre, utilizza, integra ed amplia le funzionalità e gli obiettivi realizzati dal Progetto di Digitalizzazione delle Mappe Ecografico Catastali (promosso dal servizio SITER della Regione Umbria), interagendo con esso attraverso il CSRUCA (Centro Servizi Regione Umbria Cooperazione Applicativa) in perfetta ottemperanza a quanto previsto sia dallo stesso APQ in materia di e-government e Società dell’informazione, sia dai relativi impegni ed obblighi che la Comunità Montana ed ogni Comune associato ha sottoscritto con proprio atto di Giunta (bonifica dei dati e restituzione puntuale e continuativa di tutte le variazioni apportate).
Il S.I.T.I. si configura quindi come un sistema unitario di ambito sovracomunale, in quanto il territorio va considerato un “continuum”, anche se logicamente gestibile dai singoli Comuni per le aree di propria competenza, implementando un modello di cooperazione e condivisione di informazioni e strumenti, che sostanzia l’approccio di gestione in forma associata.
La banca dati viene resa disponibile attraverso la rete Intranet/Internet dell’ente a tutti i soggetti che possono vantare diritti sul dato in modo “personalizzato”, attraverso interfacce (applicazioni) diverse, in base alle esigenze di consultazione ed analisi ed alle possibilità di modifica di cui l’utente necessita.
Questi concetti, che stanno alla base di qualsiasi Sistema Informativo (anche non territoriale), portano a considerare il progetto di S.I.T.I. come un Sistema Integrato e non dedicato a singoli processi (tipicamente urbanistico o tributario).
Oltre ad offrire un valido supporto operativo, un SIT è un elemento utile al supporto delle decisioni ed alle operazioni di controllo, tanto che da essi possono essere sviluppati dei sistemi definiti DSS (Decision Support System) che hanno il compito di concorrere alla valutazione di ipotesi ed alternative relative a decisioni da prendere.
Sin dalla progettazione del servizio, la Comunità Montana ha voluto incentrare il focus del servizio nella sua concreta efficacia. Oltre agli strumenti informatici offerti (di per sé necessari ma non sufficienti al conseguimento degli obiettivi) ed alla puntuale formazione del personale, è stata posta particolare attenzione al modello organizzativo che i Comuni avrebbero dovuto adottare per una corretta e piena fruizione del servizio.
Consapevoli anche del fatto che non poteva ritenersi corretta l’individuazione di un modello valido per tutti i Comuni associati, paragonando così impropriamente realtà profondamente diverse di Comuni di piccole dimensioni (es. Paciano, circa 1.000 abitanti) con Comuni di grandi dimensioni (es. Marsciano, circa 17.000 abitanti), è stato individuata la figura di un Coordinatore del servizio a cui è stato assegnato il ruolo di condurre ogni Comune ad una corretta organizzazione del proprio backoffice in modo da poter cogliere appieno le possibilità offerte dagli strumenti informatici del S.I.T.I.
Trattandosi di argomenti complessi quali il fattore umano nei rapporti fra lavoratori, l’organizzazione interna degli uffici e dei servizi (anagrafe, tributi, ufficio urbanistica, uffici tecnici, etc.) e non ultimo, la necessaria consapevolezza politica dell’Amministrazione relativamente alle potenzialità ed alle finalità degli strumenti, oggi la Comunità Montana raccoglie con impegno la sfida più difficile che il S.I.T.I. si pone: riuscire a divenire strumento quotidiano ed indispensabile per il Comune, migliorando la qualità del servizio offerto ai propri cittadini, sia in termini di gestione che in termini di pianificazione, e, contemporaneamente, migliorando la qualità del lavoro per i dipendenti comunali coinvolti.
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